Gli Scenari Standard

Come gli Scenari Standard hanno modificato il Regime delle Operazioni Critiche

L'introduzione della Nota Informativa 2017-007 ha chiarito molti dubbi su come affrontare le Operazioni Critiche e contemporaneamente ha semplificato le procedure di Autorizzazione. L'ultimo emendamento al Regolamento (il nr 4 del 21 maggio 2018) non ha modificato la predetta Nota, ma ha solo introdotto facilitazioni nella fase di certificazione, visto che ora basta seguire la metodologia per la Dichiarazione. Vediamo gli Scenari Standard insieme ad un estratto del Manuale Impiego Droni di G De Meis.

Le distanze di sicurezza in Operazioni Critiche

L’art 10.6 del Regolamento prevede che per poter svolgere operazioni critiche in condizioni VLOS (e sempre senza sorvolare assembramenti di persone) il SAPR, oltre ad altre previsioni tecniche, debba essere dotato o di un sistema primario di Comando e Controllo il cui software sia conforme o similare alla specifica EUROCAE ED-12, almeno al livello affidabilità progettuale D. (ipotesi molto lontana dai SAPR attuali), o standard alternativi che debbono essere accettati da ENAC.

Tale dotazione è alquanto onerosa, così come laborioso è concordare con ENAC gli standard alternativi, però all’articolo precedente (10.5) il Regolamento ci offre una possibilità più realizzabile (conosciuta inizialmente anche come “scenari misti”):

è possibile effettuare operazioni in condizioni VLOS in aree urbane in scenari che non prevedono il sorvolo di persone nell’area delle operazioni e nel buffer a meno che tali persone non siano indispensabili alle operazioni ed addestrate allo scopo”, fermo restando una determinata architettura degli SAPR. In pratica si istituisce una “zona franca”, ove il rischio è minimizzato, costituita dall’AREA DELLE OPERAZIONI vera e propria, cui va aggiunta un’AREA DI BUFFER che ha la funzione di margine di sicurezza, oltre il quale il APR non andrà se si attivasse il Terminatore di Volo.

Gli Scenari Standard

Codificando quest’ultima possibilità ENAC ha formalizzato, attraverso la Nota Informativa NI-2017-007, l’istituzione di Scenari Standard, cioè quelli che raccolgono la stragrande maggioranza dei casi delle richieste: operazioni in aree urbane ed extraurbane di APR, “che non prevedono il sorvolo di persone nell’area delle operazioni a meno che non siano indispensabili alle operazioni o addestrate allo scopo”.

Gli scenari Standard introducono anche la possibilità del VLOS notturno, contrariamente a quanto specificato nel Regolamento.

Per ogni casistica operativa e classe di peso (cioè di pericolosità), ENAC indica i requisiti tecnici ed operativi necessari. Nella stessa NI si assicura che l’attuale Regolamento ENAC verrà emendato recependo le indicazioni della Nota stessa.

Persone ammesse nella zona Operazioni e nel buffer
 

Per chiarire meglio a quali persone si fa riferimento nell’Art 10.5 ENAC ha emesso una Informativa di Sicurezza (APR-005/2016), ed ha ribadito poi gli stessi concetti in occasione della descrizione degli Scenari Standard contenuta nella predetta Nota Informativa 2017-007. Riportiamo integralmente il linguaggio della NI, in quanto chiara e concisa.

Per quanto concerne la tipologia di personale ammesso all’interno dell’area delle operazioni, queste saranno persone indispensabili alle operazioni quali, ad esempio, operatori di payload oppure persone che debbano interagire con l’operatore di payload o il pilota per la finalità delle operazioni oppure persone specificatamente addestrate. Non possono altresì essere in alcun caso considerate indispensabili alle operazioni persone oggetto di fotografia o videoriprese quali ad esempio attori, sportivi, persone partecipanti ad eventi che dovranno, quindi, essere al di fuori dell’area di buffer. Dichiarazioni di questi ultimi soggetti liberatorie della responsabilità sottoscritte non possono ritenersi accettabili a tal fine. Per quanto riguarda il personale ammesso all’area delle operazioni o al buffer che non rientra nella tipologia di cui sopra, ad esempio personale di cantiere, questo deve essere addestrato, sotto la responsabilità dell’operatore, per le azioni da intraprendere nel caso il pilota ravvisasse la necessità di mettere in atto le previste procedure di emergenza. 

Le procedure da mettere in atto richiedono la necessità di un briefing pre-volo e di recarsi repentinamente in un luogo sicuro qualora il pilota dichiari l’emergenza. È responsabilità dell’operatore per lo svolgimento delle operazioni di individuare uno o più luoghi sicuri, di far indossare al personale ammesso indumenti protettivi e di informare il personale della opportunità di monitorare il volo dell’APR, per quanto compatibile con le attività svolte, al fine di riconoscere quanto prima una situazione di emergenza e porre in atto le azioni evasive dall’area.

Richiesta di autorizzazione per le Operazioni Critiche

(ricordiamo che i piloti dovranno possedere l’Abilitazione alle Operazioni Critiche)

Bisognerà preparare gli stessi documenti previsti per la Dichiarazione (Doc di configurazione, Report Attività Sperimentale, Analisi del Rischio, Manuale di Volo, Manuale di Manutenzione)  e possiamo seguire due vie:

  • Se si sceglie la casistica “standard”, si compilerà la Dichiarazione, indicando la volontà di aderire agli scenari standard; ENAC risponderà esclusivamente con la pubblicazione della dichiarazione sul proprio sito, indicando gli scenari applicabili in base al peso del APR. La documentazione pertinente non dovrà essere inviata ad ENAC, ma conservata dall’Operatore, come per la Dichiarazione per le Op non Critiche. Bisogna ricordarsi che il mezzo deve rispondere a tutti i requisiti tecnici previsti e la non rispondenza della Dichiarazione allo stato reale comporta un illecito.
  • Se si vuole operare in scenari specifici (non standard), si compilerà la stessa domanda allegando tutti i documenti ad ENAC, che studierà la pratica ed invierà l’Autorizzazione.

Avuto il riconoscimento della Dichiarazione o l’Autorizzazione:

  • si acquisisce sul sito D-flight.it il Codice QR per l’identificazione del APR;
  • si stipula l’assicurazione RC obbligatoria.

Le formalità residue nei confronti di ENAC, derivanti dallo status di Operatore, sono:

  • l’obbligo di fornire annualmente i dati complessivi di ore di volo e del numero di operazioni;
  • restare a disposizione di ENAC per eventuali ispezioni/accertamenti;
  • comunicare ad ENAC eventuali sospensioni o termine attività;
  • dare comunicazione ad ENAC di eventuali incidenti o inconvenienti gravi entro 72 ore dall’evento e
  • e, ancora, informare sulle modifiche al SAPR o all’organizzazione rispetto alla Dichiarazione o Autorizzazione.